Accademia Perduta/Romagna Teatri
Pinocchio
Teatro Masini - domenica 7 febbraio 2021

di Marcello Chiarenza

con Maurizio Casali
e Mariolina Coppola

musiche originali
di Carlo Cialdo Capelli

regia di Claudio Casadio

 

L’epica e indimenticabile storia del burattino più famoso del mondo scritta da Collodi viene (letteralmente!) riletta in uno spettacolo in cui la storia sguscia fuori dalle pagine dei libri per atterrare direttamente sulle tavole del palcoscenico. O meglio sulla bancarella di due simpatici librai che presto si trasforma nel tavolo da lavoro del falegname più famoso del mondo: Geppetto. Sul suo tavolo ci sono gli attrezzi del mestiere ma anche tanti libri, nuovi, vecchi, enormi, minuscoli da cui, un po’ alla volta, escono i protagonisti della storia.

I libri prendono vita, si aprono, si chiudono, diventano povere case dove non si trova nulla da mangiare, camini accesi che bruciano piedi, campi profondi dove nascondere monete, teatrini di burattini, specchi, tombe, onde del mare.

In scena Maurizio Casali e Mariolina Coppola giocano, recitano, si scambiano i ruoli e danno vita ai tanti personaggi della storia che consigliano, che ingannano, che spaventano, che portano sulla cattiva strada. Ancora una volta si parla di un percorso di crescita.

Il ciocco di legno, diventato burattino grazie all’abilità delle mani del vecchio padre, ne disattende subito le aspettative. Non ci pensa proprio ad andare a scuola! A lui interessa solo mangiare, bere e andare a spasso, ma alla fine delle sue mirabolanti avventure si ritrova stufo di essere burattino e vuole diventare un ragazzino, magari per bene. Scopre l’amore filiale e la responsabilità verso quel vecchio padre che lo ha sempre amato e aspettato, nonché la responsabilità verso la propria stessa vita che non è fatta solo di mangiare, bere e andare a spasso.

Pinocchio di Accademia Perduta/Romagna Teatri racconta ai bambini una delle storie più famose del mondo e lo fa cantando un vero e proprio inno alla meraviglia del libro, della pagina stampata. “Un libro per tutti”, questo recita l’insegna della bancarella dei librai che magicamente prende vita per raccontare la storia. Ed è proprio il LIBRO il protagonista indiscusso di uno spettacolo che, prendendo le mosse dal più famoso romanzo per l’infanzia, si propone di mettere al centro dell’azione scenica la bellezza, la magia, il fascino di un oggetto da cui scaturiscono meraviglie e di cui è opportuno riappropriarsi e innamorarsi, che bisogna prendere in mano, sfogliare, toccare.

Teatro d’attore, di figura e d’oggetti

Calendario spettacoli

domenica 7 febbraio ore 16:00

Teatro Masini

Piazza Nenni, 3
48018 Faenza (RA)
0546 21306
teatromasini@accademiaperduta.it

Posti contingentati.
Lo spettacolo andrà in scena nel rispetto delle norme per la sicurezza in vigore.

Prevendite: da sabato 14 a sabato 21 novembre (domenica 15 esclusa) dalle ore 10 alle ore 13 e nei successivi giorni e orari di apertura della Biglietteria.
Nel pomeriggio di spettacolo la Biglietteria aprirà un'ora prima della rappresentazione.

Prenotazioni telefoniche (0546 21306): dal 16 novembre dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13 (festivi esclusi).
Non si accettano prenotazioni telefoniche negli orari di apertura serale della Biglietteria.

Biglietti online (Vivaticket): da domenica 15 novembre 2020.

NB: i biglietti prenotati telefonicamente e le ricevute della vendita on-line dovranno essere permutati con il regolare biglietto SIAE entro 30 minuti dall’orario di inizio dello spettacolo. 

Prezzi:

Settore unico  € 5

Il costo del servizio prevendita/prenotazione è di € 1 per ogni biglietto acquistato/prenotato.
Sul prezzo dei biglietti acquistati online, sarà applicata un’ulteriore maggiorazione da parte del fornitore del servizio. 

AVVERTENZE GENERALI: 
la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno. 
Per alcuni spettacoli potrà esserci l’eventualità di non garantire la medesima disposizione di posti acquistata a causa di particolari esigenze di allestimento richiedenti modifiche all’assetto del Teatro stesso.