Lella Costa
La vedova Socrate
Teatro Diego Fabbri - lunedì 30 novembre 2020

di Franca Valeri

liberamente tratto dall’opera
La morte di Socrate di Friedrich Dürrenmatt

regia di Stefania Bonfadelli

 una produzione
Centro Teatrale Bresciano
Mismaonda

 

Franca Valeri, grande matriarca del teatro italiano, aveva chiesto a Lella Costa di raccogliere il suo testimone e interpretare Santippe, la protagonista della commedia La vedova Socrate, testo da lei scritto nel 2003.

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Antico di Siracusa ed ha intrapreso un tour estivo durante il quale purtroppo Franca Valeri ci ha lasciato. La sua “vedova”, come lei voleva, continua a vivere, raccogliendo il commosso tributo delle molte platee dei teatri in cui fa tappa.

Il testo è un concentrato di ironia corrosiva e analisi sociale, rivendicazione disincantata e narrazione caustica. Liberamente ispirato a La morte di Socrate dello scrittore svizzero Friedrich Dürrenmatt, il testo è ambientato nella bottega di antiquariato ed oggettistica di Santippe, la moglie del filosofo, tramandata dagli storici come una delle donne più insopportabili dell’antichità. 

Patroni Griffi ha letto il testo di Dürrenmatt e mi ha detto se ne potevo trarre qualcosa. Mi incuriosiva l’idea di sfatare questa leggenda che Santippe fosse solo una specie di bisbetica - spiega Franca Valeri - Io ne faccio una moglie come tante, con una vita quotidiana piena di alti e bassi, una donna intelligente che del marito vede anche tanti difetti. Nel testo di Dürrenmatt c’è poco di Santippe. Per questo, per conoscerla meglio, ho preso delle informazioni su Socrate e ho letto i ‘Dialoghi’ di Platone. Mi sono fatta l’idea di una donna forte che ha vissuto accanto a un uomo per noi straordinario ma che per lei era semplicemente un marito e per giunta noioso”. 

Nello spettacolo si sfoga per tutto quello che le hanno fatto passare gli amici di Socrate come Aristofane e Alcibiade, una masnada di buoni a nulla a cominciare da Platone, il principale bersaglio polemico dello spettacolo. Lei non sopporta che abbia usurpato le idee del consorte anche se fu molto fedele nel riportarle. E così lo degrada a un semplice copista e si mette in testa di chiedergli pure i diritti d’autore. Anzi, alla fine pensa di poter scrivere lei un dialogo: protagoniste però sarebbero le donne. Ed è infatti soprattutto alle donne che parla: neanche la vedovanza le toglie il diritto di emanare un giudizio onesto sul comportamento dei mariti, degli uomini in generale e anche di quelle donne che ingannano l’altro sesso.

Non serve, dice, indagare sulla vera natura del proprio uomo, basta accettarlo così com’è, da vivo e da morto; d’altronde, “la morte di un marito è un così grande dolore che nessuna donna ci rinuncerebbe”.

Calendario spettacoli

lunedì 30 novembre ore 21:00

Teatro Diego Fabbri

Corso Diaz, 47
47121 Forlì (FC)
0543 26355
teatrodiegofabbri@accademiaperduta.it

BIGLIETTI

Prevendite: da sabato 24 ottobre 2020.
Orari: 
dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.
Nel giorno di spettacolo, la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

Prevendita Online (salvo disponibilità)da domenica 25 ottobre 2020 su VivaTicket.

Prenotazioni telefoniche (tel. 0543 26355): da martedì 27 ottobre 2020.
Orari: 
dal martedì al sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.

PREZZI

Platea

Intero € 27
Under 27, over 65 € 24

Ultime 2 file di Platea: € 15 (posto unico).

Galleria

Intero € 23
Under 27, over 65 € 21

Ai biglietti acquistati in prevendita o prenotati telefonicamente sarà applicato un diritto di prevendita di € 1.

INFORMAZIONI UTILI

Modalità di pagamento: contante, bancomat, carta di credito, assegni.
Per l'acquisto dei Biglietti si potranno utilizzare gli eventuali voucher emessi per gli spettacoli annullati nella Stagione 2019/2020.

La Direzione Artistica si riserva il diritto di apportare al programma quelle variazioni che per motivi tecnici o di forza maggiore si rendessero necessarie. Di ogni eventuale variazione verrà data ampia e tempestiva comunicazione.