Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
Pigiami
Teatro Dragoni - martedì 16 e mercoledì 17 aprile

di Nino D’Introna, Graziano Melano, Giacomo Ravicchio

con Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci

regia Nino D’Introna e Giacomo Ravicchio

Pigiami è un gioco teatrale, uno spettacolo un po’ speciale; non vuole raccontare una storia, ma piuttosto suggerire, quasi per caso, delle azioni. La situazione si svolge in un luogo che può essere la stanza da letto di un adulto che, nella solitudine della sera, scopre il piacere di ridiventare bambino. Poche cose: un letto, una sedia, un pigiama, i suoi vestiti, le sue scarpe e un attaccapanni. Quando cala la sera ed è ora di dormire il protagonista comincia a giocare con le sue scarpe, con i suoi pantaloni, con le sue calze e viaggia “facendo finta che” ora questi siano un vecchio, una sorella, un fratello, una montagna, due bambini, due animali. Ed ecco che, ad un certo punto, nella stanza giunge uno sconosciuto, forse un amico. I due, prima con cautela, poi sempre più affiatati, entrano l’uno nel gioco dell’altro: le idee e le azioni si incontrano e si scontrano rapidamente. Curiosità, reciproche crudeltà e tenerezza si alternano in una girandola che ha il colore dominante di una nuova amicizia. Stanchi vanno a dormire e nei letti continuano a giocare, a fingere di essere qualcuno; poi la stanchezza ha il sopravvento e giunge la notte, dolce, ad abbracciarli amorevolmente.

Le temetiche principali: Nino D’Introna, uno degli autori dello spettacolo, disse in un’intervista che “la storia di Pigiami appartiene a tutti i bambini di tutto il mondo e quindi agli adulti di tutto il mondo”. Chiunque abbia infatti indossato un pigiama almeno una volta, chiunque abbia almeno provato a giocare con le proprie scarpe, sia esso giapponese o australiano, ritrova sulla scena il sapore fresco, giocoso e liberatorio di quei momenti. In Pigiami gli spettatori-bambini ritrovano dunque la loro quotidiana realtà ludica e vedono questa stessa realtà trasformata, arricchita da due attori adulti che, utilizzandola, propongono altri modi di viverla con la gioia, l’allegria, la tenerezza, la voglia di vivere e di giocare che “Pigiami” invita a non perdere mai.

Le tecniche e i linguaggi utilizzati: Pigiami è uno spettacolo che non privilegia la narrazione ma la situazione, attraverso un forte sviluppo del comportamento non verbale e del linguaggio del gioco infantile. In una semplice cornice quale può essere una casa, una camera da letto, ci sono soltanto due persone (in questo caso due attori adulti) che giocano al teatro come gli spettatori ai quali si rivolgono.

Le fonti: Pigiami è uno spettacolo creato per e con i bambini. Nino D’introna racconta in un’intervista in quale occasione nacque: “Nella stagione 1981/82 abbiamo organizzato un laboratorio di sei incontri in una scuola materna di Borgaro. Giacomo Ravicchio stava provando uno spettacolo su Shakespeare e io mi sono trovato a fare i primi due incontri da solo. Ho provato a lanciare un’idea di improvvisazione ai bambini: una camera da letto, con un cuscino, una cravatta, un paio d’occhiali, un fazzoletto e un pigiama. Avevo in mente i giochi dei bambini, prima di andare a letto, magari quando capita loro di dormire con i cuginetti o con i fratelli, come è successo sicuramente a ciascuno di noi, almeno una volta nella vita.”

Approfondimenti possibili: fatevi raccontare dai bambini qual era o qual è il loro amico immaginario e

invitateli a disegnarlo / Ampliate la ‘ricerca’ andando ad intervistare i genitori e i nonni dei bambini.

Un teatro in ogni classe: un teatro che non finisce, questo è il senso del nostro progetto, la cui partitura vuole essere scopro, elaboro. Partite allora, spinti dai recenti incanti, per sperimentare la gioia del momento

creativo e l’emozione dell’essere protagonisti: provate a inventarlo e ad agirlo questo teatro. Tra le molteplici forme e i differenti moventi possibili vi proponiamo: - disponete le sedie in semicerchio dividendo i bambini in due gruppi più piccoli - un gruppo alla volta occuperà lo spazio scenico in ordine sparso e al via della musica comincerà a ballare passandosi una palla. Chi, nel momento in cui la musica finirà, rimarrà con la palla in mano, dovrà raccontare davanti a tutti gli altri bambini - formate un cerchio e mettete al centro un oggetto comune (ex: ombrello). Chi vorrà, a turno, potrà prenderlo e, mimando l’azione, potrà farlo diventare ‘altro’(ex:un paracadute, una trottola, un bastone, una capanna...) - provate ad ideare una storia in cui sia possibile inserire gli oggetti re-inventati nel gioco teatrale precedente. Successivamente drammatizzatela.

 

Fascia d’età: 3 – 7 anni
Durata: 50 minuti                                                                                                                
Tecnica utilizzata: teatro d’attore

Calendario spettacoli

martedì 16 aprile ore 09:30
mercoledì 17 aprile ore 09:30

Teatro Dragoni

Piazza Orsini
47014 Meldola (FC)
0543 490089 - 64300
teatrodragoni@accademiaperduta.it

Prenotazioni telefoniche dal mercoledì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12 
presso gli uffici del Teatro Il Piccolo di Forlì (0543/64300).

Prezzo del biglietto: 4 euro (posto unico).