Gabriele Lavia
Il sogno di un uomo ridicolo
Teatro Masini - da venerdì 27 a domenica 29 ottobre

di Fëdor Dostoevskij

e con Lorenzo Terenzi

regia di Gabriele Lavia

una produzione Fondazione Teatro della Toscana

INCONTRO CON GLI ARTISTI: sabato 28 ottobre alle ore 18
presso Ridotto del Teatro Masini (Piazza Nenni, 2).
L'ingresso all'Incontro con gli Artisti è gratuito.

Dostoevskij concepisce Il sogno di un uomo ridicolo come un racconto fantastico, scritto intorno al 1876 e inizialmente inserito nel Diario di uno scrittore. Si tratta della storia di un uomo, abbandonato da tutti, che ripercorre in un viaggio onirico la sua vita e le ragioni per cui si è sempre sentito estraneo alla società.

Gabriele Lavia in più momenti della sua carriera si è confrontato con questo testo: “la prima volta lo lessi a degli amici a 18 anni e ancora non ero un attore”, ricorda, “oggi è passata una vita e Il sogno è quasi un’ossessione. Ho scelto di rimetterlo in scena per riaffermare con forza come l’indifferenza, la corruzione e la degenerazione non possano essere le condizioni di vita della nostra società.”

Giunto all’età di 46 anni, il protagonista de Il sogno di un uomo ridicolo decide di metter in pratica l’idea, a lungo corteggiata, del suicidio. Però si addormenta davanti alla pistola carica. Inizia così un sogno straordinario che lo porta alla scoperta della ‘verità’. Approda in un altro pianeta, del tutto simile alla Terra tranne che per l’animo dei suoi abitanti: sono puri, innocenti, e in quella purezza lui, per la prima volta, non viene additato come ridicolo. Ma il suo arrivo non è senza conseguenze: contamina quella gente che in poco tempo acquista tutti i difetti della società da cui lui proviene.

È un uomo del ‘sottosuolo’, cioè di quell’inferno sulla Terra abitato da dannati che vivono in cupa solitudine, indifferenza, livore, odio nei confronti degli altri”, spiega Lavia, “essi si sottomettono alle pene di questo inferno come per una fatalità crudele e misteriosa e, a un tempo, conservano gelosamente un lucido senso della colpa che li condanna a vivere un’esperienza carica di esaltazione frenetica e sofferente. A differenza degli altri dannati, quest’uomo ha scoperto il segreto della bellezza e della felicità, il segreto per ‘rimettere tutto a posto’ ‘Ama gli altri come te stesso’ ‘vecchia Verità che non ha mai attecchito’. E appunto nell’assurda proposta d’amore per il prossimo si trova tutta la sua ‘ridicolaggine’. Ma, attenzione, quest’uomo ridicolo è consapevole dell’impossibilità di riuscita del suo progetto, eppure nel raccontare, nel ‘predicare’ la ‘vecchia verità’ trova il senso più profondo e l’unico scopo possibile della vita: mostrare la via di salvezza agli uomini, pur sapendo che non vi è possibilità di riuscita e di vittoria.”

Il sogno di un uomo ridicolo si rivolge, dietro la finzione letteraria, alla società intera e ne denuncia i vizi che la allontanano dalla felicità fondata semplicemente sull’amore e sulla solidarietà, al posto dell’avidità e dell’egoismo. Sulla condivisione incondizionata anziché sulla presunzione della scienza che solo teorizza le leggi della felicità. E questa idea di felicità ci riporta al messaggio evangelico, di puro amore, di Cristo, al di là di ogni religione e prima di ogni potere.

Il destino ultimo dell’uomo è quello di realizzare una completa comunione con gli altri uomini”, conclude Lavia, “e può avvenire soltanto attraverso l’annullamento della propria individualità e l’amore per il prossimo. Dostoevskij vede nell’individualità l’origine e la causa dello spirito di separazione che c’è tra gli uomini e che ha trasformato la Terra in un sottosuolo.”

Calendario spettacoli

venerdì 27 ottobre ore 21:00
sabato 28 ottobre ore 21:00
domenica 29 ottobre ore 21:00

Teatro Masini

Piazza Nenni, 3
48018 Faenza (RA)
0546 21306
teatromasini@accademiaperduta.it

Prevendite
sabato 14 e da venerdì 27 ottobre (domenica 29 ottobre esclusa) dalle ore 10 alle ore 13 presso la Biglietteria del Teatro Masini. Nelle sere di spettacolo la Biglietteria aprirà alle ore 20.

Prenotazioni telefoniche (tel. 0546 21306):
da lunedì 16 ottobre dalle ore 10 alle ore 13 (festivi esclusi).
Non si accettano prenotazioni telefoniche negli orari di apertura serale della Biglietteria.
In caso di esaurimento dei posti, non si effettuerà la prevendita diurna dei giorni di spettacolo. 

Vendita online:
da domenica 15 ottobre. L’acquisto online dei biglietti è possibile fino a due ore prima dell’orario di rappresentazione, salvo l’esaurimento dei posti al momento delle prevendite e delle prenotazioni telefoniche o per diverse disposizioni della Direzione del Teatro. 

NB: i biglietti prenotati telefonicamente e le ricevute della vendita on-line dovranno essere permutati con il regolare biglietto SIAE entro 30 minuti dall’orario di inizio dello spettacolo. 

Prezzi:

Primo settore (Platea, Palchi di I e II ordine, Palchi di III ordine centrali)

Intero  € 25 / 21*
Adulti over 65    € 23 / 20*
Giovani 13 - 27     € 21 / 18*
Bambini 3 - 12  € 13 / 11*

Secondo settore (Palchi di III ordine laterali e di IV ordine)

Intero € 20 / 17*
Adulti over 65   € 18 / 16*
Giovani 13 - 27     € 16 / 14*
Bambini 3 - 12  € 13 / 11*

Loggione

Settore unico € 14 / 12*

*Prezzi scontati per titolari di Abbonamenti alla Stagione 2017/2018 del Teatro Masini e per insegnanti possessori di Carta DOC.
Ai possessori di YoungER Card saranno applicate le tariffe "Giovani".

Il costo del servizio prevendita/prenotazione è di € 1 per ogni biglietto acquistato/prenotato.
Sul prezzo dei biglietti acquistati online, sarà applicata un’ulteriore maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket - tel: 0545 915000). 

AVVERTENZE GENERALI:
la Direzione del Teatro si riserva di apportare modifiche che cause di forza maggiore imporranno.
Per alcuni spettacoli potrà esserci l’eventualità di non garantire la medesima disposizione di posti acquistata a causa di particolari esigenze di allestimento richiedenti modifiche all’assetto del Teatro stesso.