Alessandro Serra
Il giardino dei ciliegi
Teatro Diego Fabbri - da giovedì 23 a domenica 26 gennaio

di ANTON PAVLOVIČ ČECHOV

drammaturgia, scene, luci, costumi, regia
di ALESSANDRO SERRA

con Arianna Aloi, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano,
Marta Cortellazzo Wiel, 
Massimiliano Donato, Chiara Michelini,
Felice Montervino, Fabio Monti, 
Massimiliano Poli,
Valentina Sperlì, Bruno Stori, Petra Valentini

consulenza linguistica
di Valeria Bonazza e Donata Feroldi

realizzazione scene:
Laboratorio Scenotecnico Pesaro

una roduzione Sardegna Teatro, Accademia Perduta/Romagna Teatri,
Teatro Stabile del Veneto, TPE-Teatro Piemonte Europa,
Printemps des Comediéns

coproduzione
Compagnia Teatropersona
Triennale Teatro dell'Arte di Milano

Incontro con gli Artisti
sabato 25 gennaio ore 18.00 al Ridotto del Teatro

(l'ingresso all'incontro è gratuito)

 

I poeti sostengono che si può ritrovare in un attimo ciò che siamo stati un tempo
rientrando in una certa casa, in un certo giardino dove abbiamo vissuto da bambini.
Si tratta di pellegrinaggi molto rischiosi
a seguito dei quali si contano altrettante delusioni che successi.

Marcel Proust

 

Il giardino dei ciliegi si apre e si chiude in una stanza speciale,
ancora oggi chiamata stanza dei bambini.
Tra poco arriveranno i padroni, hanno viaggiato molto, vissuto e dissipato la loro vita.
Bambini invecchiati che tornano a casa.

Tuttavia il sentimento che pervade l’opera non ha a che fare con la nostalgia o i rimpianti ma con qualcosa di indissolubilmente legato all’infanzia, come certi organi misteriosi che possiedono i bambini e che si atrofizzano in età adulta.

L’incombere della scure sul giardino provoca un senso di dolore sconosciuto, un risvegliarsi di quegli organi non ancora del tutto spenti nella loro funzione vitale. Un dolore che non ha nome e che solo guardando negli occhi il bambino che siamo stati potrà placarsi.

Non c’è trama, non accade nulla, tutto è nei personaggi. Una partitura per anime in cui i dialoghi sono monologhi interiori che si intrecciano e si attraversano. Un unico respiro, un’unica voce.

Non vi è alcun tono elegiaco, è vita vera distillata: si dice, si agisce.

Un valzerino allegro in una commedia intessuta di morte. Comicità garbata, mai esibita, perfetto contrappunto in un’opera spietata e poetica. I personaggi ridono e si commuovono spesso, il che non significa che si debba piangere davvero, è piuttosto uno stato d’animo, scrive Cechov in una lettera, che deve trasformarsi subito dopo in allegria.

Velando di lacrime gli occhi dei suoi personaggi Cechov suggerisce la visione sfocata della realtà sensibile, una realtà spogliata dai contorni. Come i vetri delle vecchie case, opachi, deformi, pieni di impurità fornivano una versione estetica della vita oltre la finestra, così le lacrime agli occhi erodono le forme: gli oggetti e le persone sfumano l’uno nell’altro, i colori si sfaldano in mezzetinte, i lineamenti e le voci si disciolgono. Tanto che a un certo punto non si sa più chi è che parla, se una voce proveniente da un’altra stanza o noi stessi con le parole di un altro.

La scrittura stessa agevola questo dissolversi del centro e del focus: l’opera è cosparsa di piccoli impedimenti e fraintendimenti, anche linguistici, rotture sintattiche, pianti, canti, apnee, russamenti, borbottii e filastrocche, e poi i suoni. Tutto concorre a una partitura musicale che, scrive Mejerchol’d, è come una sinfonia di Čajkovskij.

(Alessandro Serra)

Calendario spettacoli

giovedì 23 gennaio ore 21:00
venerdì 24 gennaio ore 21:00
sabato 25 gennaio ore 21:00
domenica 26 gennaio ore 16:00

Teatro Diego Fabbri

Corso Diaz, 47
47121 Forlì (FC)
0543 26355
teatrodiegofabbri@accademiaperduta.it

BIGLIETTI

Prevendite: da sabato 19 ottobre 2019.
Orari: dal martedì al sabato dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.
Nel giorno di spettacolo, la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio della rappresentazione.

Prevendita Online (www.vivaticket.it): da domenica 20 ottobre 2019.

Prenotazioni telefoniche (tel. 0543 26355): da martedì 22 ottobre 2019.
Orari: dal martedì al sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19.

PREZZI

Platea

Intero € 27
Scontato Ass., Cral, Art e Romagna Visit Card € 25
Ridotto (under 29, over 65) € 24
Ridotto scontato Ass., Cral, Art e Romagna Visit Card € 22
Under 14 € 12
Ultime 3 file € 15
Scontato ultime 3 file € 13

Galleria

Intero € 23
Scontato Ass., Cral, Art e Romagna Visit Card € 22
Ridotto (under 29, over 65) € 21
Ridotto scontato Ass., Cral, Art e Romagna Visit Card € 19
Under 14 € 12

Ai biglietti acquistati in prevendita o prenotati telefonicamente sarà applicato un diritto di prevendita di € 1.
Biglietti Last Minute (acquistabili negli ultimi 10 minuti prima dell’inizio dello spettacolo dal giovedì al sabato – Platea e Galleria) € 19

PROMOZIONI SPECIALI

Sabato a teatro per due: in coppia, il sabato sera, direttamente in biglietteria, il secondo biglietto è Ridotto salvo disponibilità dei posti!
Regalo di Compleanno: il giorno del proprio compleanno, presentando un documento, ingresso omaggio allo spettacolo in programma (in abbinata con l‘acquisto di un altro biglietto per lo stesso spettacolo salvo disponibilità dei posti).

INFORMAZIONI UTILI
Modalità di pagamento: contante, bancomat, carta di credito, assegni.
Accademia Perduta/Teatro Diego Fabbri aderisce a “18 app” e “Carta Docenti”.

La Direzione Artistica si riserva il diritto di apportare al programma quelle variazioni che per motivi tecnici o di forza maggiore si rendessero necessarie. Di ogni eventuale variazione verrà data ampia e tempestiva comunicazione.