Il Cinema della Verità al Ridotto del Teatro Masini

Partirà mercoledì 7 marzo la terza edizione de "Il Cinema della Verità", la rassegna interamente dedicata al cinema documentario ospitata al Ridotto del Teatro Masini di Faenza.

Il Cinema della Verità 2018 si svilupperà in sei appuntamenti serali ad ingresso gratuito, programmati nei mesi di marzo, aprile e maggio, organizzati dall’Amministrazione Comunale di Faenza e Accademia Perduta/Romagna Teatri grazie al prezioso sostegno del MIC Museo Internazionale delle Ceramiche e l’altrettanto preziosa collaborazione di Cineclub “Il Raggio Verde”, Festival Internazionale del Cinema Documentario “Premio Marcellino De Baggis”, Cinemaincentro, Società Cooperativa di Cultura Popolare e Associazione D.E-R Documentaristi Emilia Romagna.

Il grande schermo allestito sul palcoscenico della Sala dei Cento Pacifici proietterà, in questa terza edizione, opere ospitate in importanti Festival del cinema documentario internazionali, realizzate da affermati autori e registi che, di volta in volta, saranno presenti in sala per presentare e/o commentare col pubblico i loro film. Queste le proiezioni in programma: Punishment Island di Laura Cini, regista anche del successivo L’ombelico magico; Sono Guido e non Guido di Alessandro Maria Buonomo; Dove vanno le nuvole di Massimo Ferrari; The Hate Destroyer di Vincenzo Caruso e Bagnini e bagnanti di Fabio Paleari.

Tanti e diversi i temi affrontati, tutti di grande intensità e interesse, con al centro il biografico di persone protagoniste di storie straordinarie: dalle donne di Akampene, una piccola isola ugandese, all’incontro tra un’anziana “guaritrice” della Versilia e una giovane che ne vuole diventare l’erede; dal “mistero” che si cela dietro il fenomeno letterario Guido Catalano ai racconti di persone che, in varie città d’Italia, hanno saputo trasformare “l’emergenza migranti” in un’opportunità di crescita; dalla caparbietà con cui una signora berlinese cancella, da oltre trent’anni, scritte e adesivi razzisti e omofobi dai muri della sua città fino ai racconti dei bagnini della riviera adriatica degli anni ’60 che rivelano meno machismo e più sensibilità di quanto si possa pensare…

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