'La Regina della neve' al Festival 'Teatro fra le generazioni'

Successo per La Regina della neve, nuova produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri realizzata da Cà Luogo d'Arte, ospitata al Festival "Teatro fra le generazioni" di Castelfiorentino: le recensioni!

La nuova produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri La regina della neve, spettacolo di Marina Allegri diretto da Maurizio Bercini e realizzato dalla compagnia Cà Luogo d'Arte, è stata ospite al Festival diretto da Renzo Boldrini "Teatro fra le generazioni" di Castelfiorentino. 

Ottima l'accoglienza della critica: lo spettacolo è stato recensito da Simone Nebbia per il portale teatroragazziosservatorio.it e da Mario Bianchi per la rivista di Teatro Ragazzi on line "Eolo" con queste parole: 

"Ca’ Luogo d’Arte di Maurizio Bercini fa spostare la platea su montagne innevate, per dare vita alla fiaba in sette storie La regina della neve, scritta dal danese Hans Christian Andersen a metà dell’Ottocento e che narra del viaggio di formazione compiuto da Gerda, alla ricerca del suo amico Kay sparito nel bosco per mano della regina della neve. Se il lavoro è ancora in fase di studio, la resa scenica sembra già molto avanzata e la volontà degli attori di conquistare l’ascolto sembra aver già trovato un buon punto di contatto.
La scena è curata e delimitata da una pedana su cui svolgere parte delle azioni di relazione e di racconto, su cui ricevere la neve dall’alto, su cui ampliare l’immaginazione di chi assiste a farsi ora casa, ora foresta, ora fiume, ora strada; i tre attori passano per i personaggi con fluidità, sanno che alla base c’è un patto di fiducia e che non hanno bisogno di dare spiegazioni, ma grazie alla mediazione teatrale possono spingersi a essere qualcosa utilizzando elementi semplici come un cappello a fare il personaggio o uno scheletro di bastoni a fare la struttura di una casa; grazie a una giocosità palpabile, solo a volte spinta troppo oltre con battute non cristalline, sanno stimolare impulsi di curiosità verso il tema da un lato e la sequenza della vicenda dall’altro."
(Simone Nebbia - teatroragazziosservatorio.it)

"Sembra incredibile ma una fiaba complessa come “La Regina della neve” di Hans Cristian Andersen che racchiude in sé ben 7 storie, non tutte di facile resa scenica, nel corso di questi ultimi anni è diventata uno dei plot più visitati del teatro ragazzi italiano.
A Castelfiorentino abbiamo assistito ad una nuova ed immaginifica versione dovuta a Ca’ Luogo d’arte su testo Marina Allegri con la regia e le invenzioni scenografiche del mago Maurizio Bercini. La fiaba narra, come sappiamo, del viaggio compiuto dalla piccola Gerda alla ricerca dell'amico Kay, stregato e rapito dalla Regina della neve. Gerda, coraggiosa ed indomita, non si ferma davanti a niente per rintracciare il suo caro amico e nel suo viaggio alla sua ricerca, attraverso numerosi incontri, imparerà a diventare grande, riuscendo a sconfiggere tutti i malefici della perfida regina.
Bercini, come suo solito, reinventa con maestria tutte le sette storie, delimitandole in una sorta di pedana delle meraviglie da cui scaturisce persino il diavolo e su cui l’immaginazione dei bambini può ricreare case, foreste, fiumi. Nello stesso modo i tre giovani ed efficaci attori (Stefano Capasso, Annalisa Salis, Elena Zagaglia) che interpretano e narrano la storia, di cui due provenienti dal Corso di Alta formazione, organizzato l'anno scorso da Demetra e Accademia Perduta, hanno a disposizione anche gli opportuni oggetti e costumi per trasformarsi di volta in volta nei vari personaggi che popolano la storia.
Pur abbisognando di alcuni opportuni aggiustamenti, lo spettacolo già si configura come un allestimento di ottimo livello, capace di mettere in scena in modo credibile ed efficace una storia così complessa e piena di ammonimenti salvifici."
(Mario Bianchi - Eolo)